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frontedefinitivoQuali sono le ricerche più frequenti su Google degli utenti di Internet? Rifiuti, calamità naturali, violenze sociali, pornografia, oggetti bizzarri che popolano il nostro mondo.

Alessandro Caligaris si è dedicato a una ricerca, non scientifica, ma molto attenta, sui principali trend di ricerca, per estrarre dal web immagini simbolo dei temi più cliccati.

Da Tiger ha comprato album per disegno incorniciati e li ha utilizzati per riprodurre, rielaborandole, alcune centinaia delle immagini selezionate.

retrodefinitivoNasce così la personale “Collection on Demand“, che inaugura venerdì 10 maggio alle 18 negli spazi di Square 23, in via San Massimo 45.

Centinaia di schizzi incollati alle pareti, pezzi unici, in vendita a costi decisamente contenuti, per rendere l’arte accessibile anche in tempi di crisi.

Bozzetti che diventano lo spunto per opere “on demand”. Sarà infatti possibile chiedere la riproduzione dell’opera preferita in diversi formati. Anche in forma di puzzle.

Attraverso i codici QR che costelleranno le pareti della galleria sarà inoltre possibile accede a una serie di contenuti multimediali attraverso il sito di Alessandro Caligaris.

border-land-entrataDopo l’avventura di BorderLand, che ha visto la riqualificazione sociale ed estetica dell’ex zoo comunale di Torino, durata due stagioni e culminata nell’esperienza di SAM (Street Art Museum), l’associazione BorderGate, già da alcuni anni attiva nel campo della promozione della musica e dell’arte libera, è pronta a riproporre l’esperimento  in altri spazi urbani destinati all’abbandono e al degrado.

SAM 2012

IMG_5864 copiaOltre 60 street artist italiani e stranieri hanno riqualificato con i loro interventi il centralissimo Parco Michelotti, dove buona parte degli edifici fatiscenti sono stati esteticamente recuperati e oggi fanno parte di un percorso artistico immerso nel verde del parco. Per tutta la stagione estiva le opere d’arte hanno fatto da scenografia per spettacoli teatrali e attività culturali, e agli eventi di live painting hanno fatto seguito serate di musica live e dj-set a cura di Border Radio, la web radio gestita dall’associazione.

Ora i volontari di BorderGate sono pronti a riproporre questo modello autosostenibile di riqualificazione urbana, riadattandolo ad altri contesti attraverso nuove esperienze di street art sociale ed indipendente.

SAM 2013

book-facsimile2E’ in corso la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione di SAM013 tramite una campagna di crowd funding che ha l’obiettivo di finanziare la seconda tappa di SAM attraverso la vendita del SAM’s book, un volume che racchiude in 126 pagine le immagini e i testi dell’esperienza SAM Torino.

Si può contribuire con offerte che variano da 5 a 500 euro; in cambio una copia del volume, oltre che la possibilità di contribuire a dar vita al secondo capitolo di SAM.

Il libro

Xel in trasferta

Pubblicato: 11/04/2013 in Artisti, Eventi, Uncategorized
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electronic invitation 2Xel porta i suoi pulcini oltre confine. Dal 19 aprile al 15 di maggio espone le sue opere in una personale a Ginevra, negli spazi della galleria Tox’n'Co.

Una ventina di tele, che spazieranno dal 30 x 30 al 100 x 100; tecnica acrilico. Per la maggior parte produzioni datate 2013. Ritornano i classici marchi di fabbrica dell’artista torinese: la critica sociale si mescola a spiragli di luce, di speranza. Colori vivaci veicolano messaggi sociali. L’attesa per un futuro che sembra non arrivare mai (i pulcini col becco aperto in attesa del cibo…), urbanizzazione selvaggia, camini di fabbriche “spenti”, come il lavoro e le opportunità di lavoro. E ancora, casette in fuga dal degrado urbano.electronic invitation 1

L’inaugurazione è fissata per il 18 aprile alle 17,30. Se capitate da quelle parti…

SeemsTrue_PosterVenerdì 5 aprile al Blah Blah i Truly Design festeggiano i loro primi 10 anni.

Con la musica dei Brandumize e dei Toys e un documentario di Trickle Production.

Si comincia alle 19 e sono previste tre proiezioni: alle 20, alle 22 e alle 24.

Ecco il “trailer”…

foto 2Il sorriso luminoso di una donna africana, i colori sgargianti dei vestiti tradizionali, lo sguardo intenso di un bambino di colore aprono sul muro di via Luini 1 una finestra sul continente nero.

Il murales realizzato ieri da noti street artists italiani si propone di attirare l’attenzione sul lavoro del CCM – Comitato Collaborazione Medica, un’organizzazione non governativa che da oltre 40 anni sostiene processi di sviluppo che promuovono il diritto alla salute in Africa. L’ultima campagna, “Sorrisi di madri africane”, lanciata nel 2011, si propone di garantire entro il 2015 una gravidanza e un parto sicuri a 200 mila mamme e assicurare vaccinazioni e cure a 500 mila bambini.

foto 4Sollecitati da Galo, 8 artisti hanno deciso di incrociare le bombolette per dare un volto alla campagna lungo i 20 metri di parete messi a disposizione da Murarte, con l’obiettivo di ricordare a chi passerà per quella via l’importante messaggio. Da una parte l’espressione intensa di due volti in primo piano realizzati da Mauro e Rems dei Truly Design, dall’altra una donna africana dipinta da Sir Two, al centro il logo del CCM riprodotto da Corn79. Tutto attorno, a completare l’opera, i caratteristici volti di Galo, i personaggi di Mr Fijodor, le donne di Roberto Policarpo aka SR, le grafiche inconfondibili di Maria Bruno aka Sister Flash e le figure robotiche di Pixel Pancho.

foto 3L’impegno però non si limita alla strada. Foto e video della giornata saranno epsosti per due settimane, a partire dal 2 aprile, al Circolo Amantes. Nell’occasione, lo spazio di via Principe Amdeo 38 ospiterà anche parte della mostra “Sorrisi di Madri Africane” di CCM e Magnum Photos, e le tele tematiche realizzate apposta dagli street artist coinvolti nel progetto, cui si aggiungeranno quelle di Reser e Werther. Partendo dal proprio tratto distintivo e dalle figure ricorrenti del loro lavoro, gli street artists offriranno una personale lettura del tema della campagna. Le opere esposte saranno messe in vendita e il 50% del ricavato verrà destinato alla Campagna Sorrisi di madri africane.foto 3

A4Il primo evento di KNZ Creative Studio dell’anno 2013 vede in scena la coppia Vesod e Rems182.
Due artisti torinesi che daranno vita ad un evento unico: per la prima volta infatti, lo spazio espositivo non sarà gestito in maniera singola da ogni artista. I due dovranno condividere lo spazio per realizzare un’opera a quattro mani: “Vogliamo creare il “Frankenstein”, l’opera perfetta, la nuova era…”, spiegano i KNZ.

Vesod_TW15TVesod nasce nel 1981 a Torino, vive e lavora a Venaria Reale.
Writer dal 1998, dipinge graffiti in Italia e all’estero partecipando ai più importanti eventi del settore, come il Picturin Festival ed il Meeting of Styles.
Dopo aver conseguito la laurea in Matematica, sceglie di intraprendere in modo definitivo la carriera artistica. Segnato dalle opere del padre Dovilio, si avvicina alla tela conciliando diversi mezzi, come lo spray e l’olio. La sua prima personale si è svolta nel 2011 con il titolo “Distopia”. Nel luglio 2012 partecipa a “Beyond the city walls 2012”, mostra collettiva presso il Castello Orsini di Soriano del Cimino (VT) che raccoglie le opere di alcuni tra i migliori artisti contemporanei della Street Art internazionale.

Rems182_'Corn',-acrylic-and-spraypaint-on-wall,-400x300cm_2012Rems182 nasce a Torino nel 1982; pittore, illustratore, graphic designer e aerosol artist.
Avvicinatosi in adolescenza all’areosol art, decide di intraprendere studi artistici presso l’Accademia Albertina di belle Arti di Torino, sviluppando un personale linguaggio pittorico, che si traduce in ritratti e teschi dipinti su carta, tela o muro, sempre di grandi dimensioni e dipinti con una tecnica che comprende l’uso di olio, spray, acrilico e smalti. Parallelamente alla formazione accademica diventa co-fondatore del collettivo artistico Truly Design, con cui approfondisce un percorso legato ai graffiti, portando il gruppo a collocarsi fra i più noti in Italia.

Appuntamento il 16 febbraio 2013 a partire dalle ore 16 negli spazi di Konsequenz Graffiti Shop, in via dei Quartieri 10/A.

Alcuni immagini dell’inaugurazione di “Cemento“, la personale degli Urbansolid a Square23 (via San Massimo 45), fino al 24 febbraio.

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DSCN3288Uno sorride beffardo, l’altro ha un naso da clown. E poi c’è quello che stringe tra i denti una presa per l’elettricità. Sono i volti che da due giorni si affacciano lungo la scalinata della stazione Nizza della metropolitana.

L’installazione porta la firma Urbansolid, duo di street artist milanesi, che ha introdotto la tridmensionalità nell’arte urbana, passando dal graffito all’altorilievo. A Torino per la personale “Cemento”, che inaugura oggi pomeriggio (mercoledì 30 gennaio) alle 18 nella galleria Square 23, di via San Massimo 45, i due hanno colto al volo la possibilità di lasciare una firma in città. L’occasione è stata offerta dal progetto NizzArt, ideato dall’associazione URBE, in collaborazione con Torino True e col sostegno della Circoscrizione 8, mirato alla riqualificazione artistica di via Nizza. Dopo i primi interventi realizzati intorno a via Lugaro, col sostegno della “Stampa”, firmati da Agostino Iacurci, Moneyless e BR1, il progetto continua a crescere. E scende nell’underground torinese, che da semplice luogo di transito si trasforma in spazio espositivo. Come avviene nelle grandi capitali europee, da Londra a Berlino.

DSCN3296I viaggiatori che ogni giorno riemergono dal ventre della metropolitana in piazza Nizza, avranno la possibilità di incrociare volti nuovi. Quelli realizzati con calchi in gesso dagli Urbansolid. “Cerchiamo di metterci un po’ di ironia, senza rinunciare al messaggio – spiegano i due artisti –. Tutto è iniziato al Salone del Mobile di Milano nel 2010: in occasione del fuori-salone abbiamo installato una serie di teste che emergevano dal pavimento, tappandosi il naso in segno di protesta. A terra però erano poco visibili e troppo facili da portare via, così abbiamo introdotto la variante sul muro”. Messaggi diretti, che uscendo dalla parete vanno incontro ai passanti, invadendo in maniera ancora più audace lo spazio urbano.

In attesa di veder germogliare altre loro opere in città, la mostra curata da Giovanna Lacedra è un’ottima occasione per apprezzare il percorso artistico degli Urbansolid. Percorso che parte proprio dal “cemento” del titolo: è da lì che sbocciano e si affacciano le loro provocazioni, a metà strada tra lo spazio e la parete.

ozmo fishStili completamente differenti, ma grande stima reciproca. Nasce da questi presupposti l’alchimia artistica tra il pisano  Gionata Gesi aka Ozmo e il newyorkese trapiantato a San Francisco Jeremy Fish. Dall’incontro dei loro lavori nasce l’esposizione “From Lines To Shadows”, alla Galo Art Gallery fino al 26 gennaio. Disegni, serigrafie, grandi e piccole tele raccontano questi due mondi: da una parte i personaggi e gli animali grotteschi di Jeremy Fish, dall’altra i lavori dal forte impatto visivo, densi di messaggi, di uno delgi artisti che ha contribuito a gettar ele basi di quella che sarebbe poi diventata la street art italiana.

3Le case sospese e i pulcini perennemente affamati di Xel approdano per la prima volta a Bologna, con la personale “Urban Stories“, nello spazio di Fiorile + De Diseño (in via Caldarese 1/2).

 

 

Messaggi politici e sociali si nascondo dietro linee che richiamano i comics: case volanti a formare città sospese sulle nuvole, alberi dal lungo fusto, ai cui piedi si affolla una miriade di pulcini, che attende famelica del cibo che sarà sempre insufficiente per sfamarli tutti…